Corea del Nord, Serra (AFI): «Agire per evitare l’inevitabile»

La Corea del Nord minaccia gli Stati Uniti, dopo le sanzioni approvate dell’Onu, in merito all’escalation missilistica del regime di Pyongyang.
 
«Il problema è reale, come il rischio di un conflitto nucleare, appurato che Kim Jong-Un possiede un vastissimo arsenale di armi. Una situazione pericolosa, che al momento tenta di essere risolta sulla via diplomatica, distruggendone l’economia, attraverso l’introduzione di sanzioni economiche. Ma trapela anche la paura, con le parole diffuse in un comunicato che parla di “odioso complotto degli Usa per isolare e soffocare” la Corea».
 
E’ il commento di Pietro Serra, presidente dell’AFI (Alternativa Futura per l’Italia).

«Il punto è comprendere a fondo le reali intenzioni della guida suprema. Saranno sufficienti tali sanzioni ad evitare il lancio di missili balistici? D’altronde, visto l’isolamento mondiale, il leader comunista non può far altro che alimentare la tensione, intimidendo gli Stati vicini, quali Corea del Sud, Giappone e oltre oceano gli Stati Uniti, così da apparire rilevante agli occhi dei media e del mondo. Con maggiori rischi per la sua stessa vita, quando al primo errore verrà spazzato via alla velocità della luce».

«E i toni non vengono ammorbiditi nemmeno dal Ministro degli Esteri, Ri Yong Ho, che ha affermato di esser pronti “a dare agli Stati Uniti una severa lezione con la sua forza nucleare strategica”, aggiungendo che il suo Paese non vuole usare le proprie armi nucleari contro alcun Paese “eccetto gli Usa». «Continuo a chiedermi – conclude -, cosa dobbiamo aspettare per evitare l’inevitabile, per arrestare il suo delirio di onnipotenza, passando dalle parole ai fatti. Ora più che mai serve una manovra congiunta, a livello internazionale, per spazzar via l’inetto che rischia di far precipitare il mondo nella guerra nucleare».

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